SARS-CoV-2 e CASI IN ITALIA

SARS-CoV-2: Perchè in Italia da dicembre circa i nuovi casi sono “stabili” intorno ai 10-15k al giorno e sembra non accennino né ad aumentare né a diminuire?

In realtà questa stabilità è solo apparente. Come si vede dal grafico, dall’introduzione dei colori regionali in poi (4 Novembre 2020) l’Italia ha smesso di comportarsi come un’unica nazione dal punto di vista epidemiologico ma, al contrario, ogni regione si comporta come una cella a sé stante: l’apparente stabilità che notiamo a livello nazionale è verosimilmente il risultato della somma dei valori regionali che oscillano in modo non più consensuale e sincrono.

Le ragioni di questo fenomeno sono legate presumibilmente a vari fattori tra cui importante potrebbe essere l’evidenziarsi anche spontanea di varianti virali a maggior diffusibilità che quindi determinerebbero l’aumento non solo dei casi in generale ma anche dei ricoveri e dei conseguenti decessi. La territorialità e contiguità tra regioni appare importante. Ancora l’andamento della detection dei casi, del contact tracing, in alcune regioni perso completamente, e, recentemente, anche delle vaccinazioni che funzionano meglio in alcune regioni piuttosto che in altre. Tutto ciò crea disomogeneità di casi rilevati e dei conseguenti possibili provvedimenti atti a limitarne la diffusione. Non ultima poi la diminuita compliance della popolazione, ormai stanca, alle misure di contenimento dell’infezione.

Nonostante (https://www.epidata.it/Italia/Compliance.html#Italia) l’utilizzo di mascherine e igienizzanti sia stabile e molto alto, sono in diminuzione o stabile ma non ottimale la compliance nell’evitare assembramenti e contatti sociale in genere. Tutto ciò si aggiunge all’uso delle mascherine molto frequentemente improprio, data la diffusibilità delle ultime varianti virali.

Articolo a cure di: Sandra Mazzoli (microbiologa), Max Pierini (statistico / informatico).

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